barche a vela, nozioni di base

Giuseppe Leo 21 giugno 2012 0
barche a vela, nozioni di base

Gli amatori e gli estimatori hanno già portato le loro barche a mare, ma in quanti conoscono veramente la storia della Barca a Vela e quanti conoscono tutte le regole necessarie per la navigazione sicura? La speranza è che sia così per tutti, o almeno si spera. Considerando poi che questo tipo do imbarcazione affida completamente la sua propulsione al vento, si capisce che bisogna saperne più di vele che di motori. Il motore infatti riveste semplicemente una funzione di supporto per le manovre in porto. E’ ovviamente necessario conoscere tutte le parti di cui si compone una barca a vela e le rispettive etimologie. La vela principale ad esempio si chiama Randa, mentre la più piccola si chiama Fiocco. La Randa ha una parte inserita nell’albero e l’altra al Boma. Mentre se si parla dello Scafo è facile capire che si sta parlando dell’imbarcazione vera e propria. La Prua ovviamente è la parte anteriore mentre la Poppa quella posteriore, i fianchi vengono chiamati Murate. L’Albero ha la stessa nomenclatura anche in questo caso, e come sempre può essere in legno o in alluminio. L’asse orizzontale che corre sotto la vela principale si chiama Scotta della randa. E tanti altri nomi ancora, sono fondamentali da conoscere per una corretta navigazione.

Anche il nome o comunque la tipologia delle imbarcazioni non è sempre la stessa, ma ce ne sono diverse. Fra cui le Derive, le più piccole, sotto i  6 metri e senza motore. Esse a loro volta si suddividono in altre categorie, quelle da Regata e subiscono un’ulteriore divisione se sono dichiarate dalla federazione in Classi Olimpiche, o da Passeggiata. In genere per Classe si intende un imbarcazione che oltre ad avere un nome ha anche un simbolo stampato sulla Randa. Poi lo stesso nome fa capire la particolarità di queste imbarcazioni, per Derive infatti si intende uno scafo basso, ovvero rispetto a quelle di maggior grandezza ha pochissima parte di esso immerso nell’acqua. Ecco perché non può essere abitabile in quanto non ci sarebbe nemmeno spazio per il Pozzetto, ovvero la parte dove opera il personale. Ha quindi tutta Coperta, la parte calpestabile dell’imbarcazione, come anche le barche a chiglia, pesanti più grandi ma anche attrezzate per una permanenza più lunga, quindi adibite con spazi per cucinare e camere in cui poter dormire. Anche la tipologia di scafo cambia il genere, ovvero, motoscafo e multiscafo, a due scafi sono in pratica i Catamarani e a tre i Trimarani.

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