meg 4.0, la risposta di olympus ai google glasses

Giuseppe Leo 0
meg 4.0, la risposta di olympus ai google glasses

Qualche giorno fa vi avevamo parlato e successivamente approfondito quanto Google avesse realizzato con le nuove Google Glasses, letteralmente gli occhiali Google, che sono stati presentati in grandissimo stile dal colosso americano qualche giorno or sono. Dopo il lancio delle Google Glasses sono stati diversi i competitor di mercato che hanno dovuto adattarsi a questa nuova tecnologia. In virtù di ciò, anche Olympus ha gettato le basi per i suoi nuovi prototipi inerenti alle nuove lenti interattive. Si chiamano MEG 4.0 e sono molto simili agli occhiali Google, ovviamente con le dovute differenze. La prima grande differenza è nel design ed è quindi visibile ad occhio nudo. Google ha puntato tutto su un modello che fosse facile da indossare ed allo stesso tempo molto accattivante dal punto di vista estetico. Olympus ha invece optato per un modello molto meno pratico, più grande e forse per questo più similare ad alcuni modelli di occhiali da vista in commercio. Oltre al fattore estetico ci sono differenze sostanziali anche per quel che riguarda le caratteristiche di software e quindi tecniche. Il display delle MEG 4.0 è un display da 320 x 240 pixel dotato di accelerometro e di connettività bluetooth. La pecca probabilmente più grande di questo prototipo Olympus sta nel fatto che non ci sono fotocamere montate sulle lenti.

Sarà quindi impossibile registrare filmati, scattare foto e condividere tutto tramite il Web. Non solo, a quanto pare proprio il Web potrebbe rappresentare un problema molto serio per tutti coloro che desiderano essere sempre connessi alla Rete. Al momento infatti pare che questi occhiali non potranno essere connessi direttamente ad internet e ciò potrebbe rappresentare un problema davvero enorme per tutti quegli utenti che non possono prescindere dal Web. Si dovrà quindi necessariamente passare da un terminale di supporto per poter condividere qualcosa. I problemi però non finiscono qui, poichè infatti si registra l’assenza di un’unità di elaborazione e di un supporto per l’archiviazione di massa. Certo, le attenuanti sono da considerare visto che si tratta di un prototipo, forse lanciato in tempi affrettati per contrastare il monopolio di Google, tuttavia va considerato che anche le Google Glasses sono da ritenersi puramente un prototipo. Dopo 7 anni di progettazione Olympus propone quindi un prototipo che deve ancora essere sviluppato in tanti suoi reparti. si presuppone che un arrivo sul mercato possa essere preventivato con il lancio delle Google Glasses, proprio per interferire sul mercato e dare a Google un minimo di concorrenza.

 

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