Lego Architecture, mattoncini e non solo!

Giuseppe Leo 0
Lego Architecture, mattoncini e non solo!

Chi non ha mai giocato con i Lego?Ancora oggi se ne parla tanto per i bambini in quanto è partito come giocattolo, ma in realtà non ha mai lasciato nessuno, molti infatti sono gli adulti legati a questo oggetto o gioco, che dir si voglia ormai di culto. Partono sfide da guinness dei primati che coinvolgono veramente tutti. E pensare che questo prodotto nasce molto lontano da qui, in Danimarca è esteso a livello mondiale grazie alla fama portata dai mattoncini che hanno arricchito più di quanto fanno i mattoni per l’edilizia. L’azienda nasce nel 1916, ovvero quasi 100 anni fa, i famosi mattoncini che tanto continuano ad incantare nascono nel 1949, eppure ci vogliono 10 anni di sperimentazione per fargli assumere la forma che ancora oggi caratterizza l’assemblaggio. E pensare che la serie iniziale era più piccola rispetto a quella realizzata per i bambini, definita serie Duplo, caratterizzati infatti da mattoncini più grandi e quindi più sicuri. Ma la serie Architecture è caratterizzata da una serie di pezzi meccanici, ingranaggi e motori, chiamata appunto Technic e dedicata ai più grandi. La serie è cresciuta sempre di più legandosi a nomi importanti e ritrovandosi così dedicata a personaggi di saghe importanti come: Harry Potter, Indiana Jones e tanti altri ancora come Batman, Star Wars e Pirati dei Caraibi. Andando quindi a costruire navi, astronavi e castelli sempre più simili a quelli reali.

Trasformandosi quindi quasi in un’attività di modellismo, ma sempre rimanendo fedele alle sue caratteristiche basi che l’hanno fatto diventare famoso in tutto il mondo. E pensare che la fama di questo gioco nasce da un umile falegname, verso la fine del 1800. Inizialmente nato come costruttore di giocattoli semplici cresce fino a diventare un grande produttore e distributore di giocattoli. Potrebbe passare quasi come un simbolo della Fenice il passato di questo marchio, infatti il falegname che ebbe questa grande idea, lo fece semplicemente per risorgere dalla depressione del 1929, le famiglie avevano problemi a mettere il pranzo a tavola, figuriamoci comprare dei giocattoli, ma non solo, dovette risorgere anche un incendio che gli distrusse la bottega. Iniziò quindi a costruire una versione in miniatura dei suoi giochi per velocizzare il tempo di produzione. Da tali miniature è partita poi la grande distribuzione di giocattoli che iniziò a far conoscere il nome in tutto il mondo. Insomma la sua storia potrebbe essere un esempio per la crisi che il nostro Stato sta attraversando in questo brutto periodo storico.

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