Ping Pong: dalle origini ai giorni nostri

Giuseppe Leo 0
Ping Pong: dalle origini ai giorni nostri

Lo sport tanto conosciuto come Ping Pong o meglio conosciuto come tennis da tavolo non è solo una specialità olimpica, ma è anche uno degli sport più diffusi al mondo, molto frequentato nelle scuole d’Europa. Questo perché può essere praticato anche in momenti di ricreazione e a qualsiasi età ma fondamentalmente non ha bisogno di tanto spazio, così da essere infilato anche nei bagni delle palestre.

Se si parliamo in termini agonistici ci si riferisce ad un tavolo posizionato in luoghi ben attrezzati e spaziosi. Così come il tennis normale il Ping Pong ha bisogno di avere alla base una preparazione psico-fisica idonea, ciò a causa delle innumerevoli sollecitazioni sia fisiche che mentali, realizzate in uno spazio e in un lasso di tempo molto breve.

L’atleta di giorno deve ricoprire determinati fattori per poter essere all’altezza, come appunto il coordinamento, fondamentale nella rapidità di movimento grazie agli ottimi riflessi necessari considerando che si gioca su un tavolo, non più su un campo. Aggiunto a ciò va considerato anche il cambiamento della forza che prevede un tocco più leggero.

Uno dei modi di dire che passa di bocca in bocca dei professionisti dello sport è quello che “il tennis da tavolo è come giocare a scacchi, ma correndo i cento metri”. Non è l’unico modo di dire, ma è quello che più rende l’idea dello sforzo al quale è sottoposto un giocatore di Ping Pong, anche a causa dell’elevata concentrazione strettamente legata ad una velocità nei movimenti.

Come molti sport anche il Ping Pong nasce in origine come forma di svago, questo perché non era possibile giocare a tennis all’aperto, sotto la pioggia nei periodi invernali. Così nell’Inghilterra degli anni ’20 del XVIII secolo si sviluppa la moda del tennis, per così dire, casalingo.

Nasce principalmente come svago nel dopo thè, nei circoli frequentati dall’alta borghesia, ma niente era ancora specifico, il tutto era improvvisato, principalmente i materiali. E fu proprio lì che i fabbricanti di giochi dell’epoca si resero conto dell’importanza del diffondersi di questo nuovo gioco.

Iniziarono così a formulare nuove idee per sviluppare al meglio questa nuova attività, creando così veri e propri kit

portatili. Il termine tennis da tavolo poi viene trovato per la prima volta verso la fine del 1800 in un catalogo di articoli sportivi. Ed è effettivamente nel 1890 che, sempre in Inghilterra viene brevettato con successo un semplice panno verde da poter stendere sul tavolo con tanto di righe da campo disegnate.

 

 

 

 

Ma quanto costa il ping pong?

Se ti vuoi comprare un tavolo da ping pong perchè ci vuoi giocare a casa, ci sono diverse alternative.
La distinzione fondamentale è se il tavolo da ping pong sia per interno o se lo devi mettere e lasciare (anche coperto) all’esterno.

Ovviamente i tavoli da esterno tendono ad essere di materiali più resistenti alle intemperie e quindi costano di più.

Per farti qualche esempio concreto, un tavolo da interno o indoor può costare dalle 250 alle 500 euro e oltre. Una delle marche più conosciute è la Garlando.

Anche un tavolo da ping pong per esterno può costare da 200€ a salire.

In questo caso vale il detto “più spendi, meno spendi”. Fai attenzione infatti ai materiali. Se è troppo fragile rischia di imbarcarsi e rispondere male ai colpi. E ricordati che nessuno ti regala niente, quindi magari non considerare i tavoli da ping pong da 100€.

 

 

 

 

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