apple maps, che disastro apocalittico!

Giuseppe Leo 0
apple maps, che disastro apocalittico!

Erano senza dubbio una delle novità più attese che sarebbero state implementate sui dispositivi che avessero ottenuto l’aggiornamento ad iOS 6. Stiamo parlando delle mappe che Apple aveva pubblicizzato in tutto il mondo ancor prima dell’uscita del nuovo sistema operativo. Le Maps di Apple tuttavia si sono rivelate non proprio eccezionali, anzi. In questi mesi Apple aveva acquisito C3 Technologies, Poly9 e PlaceBase al fine di impiantare sui terminali come iPhone e iPad le sue mappe senza dover dipendere da Google, con il quale c’è una questione aperta. Cupertino ha deciso quindi di tagliare ogni legame che potesse portare alla società di Mountain View e di scendere in campo con i propri mezzi. Tutto molto bello dal punto di vista della progettazione, visto che Apple avrebbe in questo modo integrato sui suoi prodotti mappe create appositamente per il sistema operativo della Mela. Il problema è sorto dopo aver visto i primi risultati ottenuti su iPhone e iPad. Il Ministro della Giustizia irlandese, Alan Shatter, ha segnalato alla Apple come un giardino di appena 34 acri venisse segnalato dalle mappe di Cupertino come un aeroporto. Non fosse solo questo il problema. Altri luoghi risultano dalle mappe completamente sbagliati. Nomi di località non corrispondenti, attività commerciali confuse con altri marchi, luoghi di interesse pubblico non segnalati.

La questione non poteva di certo passare inosservata. Apple è stata prontamente avvisata della miriade di errori presenti sulle Maps, che ad oggi sono lontane anni luce dal servizio integrato ed offerto da Google, come sui terminali Android. Non ci sono risultati migliori in 3D. Eh già, poichè la Mela aveva pubblicizzato tantissimo la possibilità di integrare il servizio Maps in 3D proprio come Google. Il problema in questo caso riguarda grossolani errori. Un esempio? La Statua della Libertà in 3D scompare da Libertu Island. E il Ponte di Brooklyn? Dalle mappe viene visualizzato come se fosse crollato, neanche ci trovassimo in uno scenario apocalittico. Certo, come ogni applicazione nata da poco ci sarà bisogno di tempo prima di poter dare un giudizio più approfondito; ciò che però non si riesce a comprendere appieno è la decisione di Apple di voler abbandonare Google – che al momento offre senza dubbio il miglior sistema di mappe del pianeta – per intraprendere una strada che si preannuncia come una lunga salita. Staremo a vedere se Apple riuscirà a sistemare i vari errori che al momento sono presenti nelle sue Maps in tempi brevi.

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